VINNATUR ROMA DÀ SPAZIO AL CIBO DI QUALITÀ

Angiolino Maule, presidente di VinNatur
Angiolino Maule, presidente di VinNatur

Saranno 92 i vignaioli protagonisti di VinNatur Roma, appuntamento che si terrà nell’Area Eventi Officine Farneto nel fine settimana: quasi cento rappresentanti di aziende provenienti da diverse regioni d’Italia, Francia e Slovenia con i loro 400 vini, frutto di una filiera che riduce al minimo gli interventi chimici e di manipolazione dell’uomo sia in vigna sia in cantina.
Le porte dell’imperdibile evento saranno aperte al pubblico da sabato 23 (dalle 14.00 alle 20.00) a domenica 24 (dalle 12.00 alle 19.00), un momento unico per appassionati e curiosi di trovarsi a tu per tu con i produttori di vino naturale, esplorando un mondo che desidera offrire sempre maggiori garanzie di qualità e sicurezza ai wine lover.

Degustazioni durante altre edizioni di VinNatur
Degustazioni durante altre edizioni di VinNatur

Oltre ai banchi d’assaggio sono in programma due momenti di approfondimento: un convegno sabato (alle 16.00) in Sala conferenze sul tema “Sostenibilità ambientale, alla base della viticoltura del futuro”, moderato dal wine writer Giampaolo Giacobbo con importanti relatori e Angiolino Maule, Presidente dell’associazione VinNatur; e una degustazione domenica alle 14.00 di “vini inconsueti” condotta dal giornalista e scrittore Sandro Sangiorgi dedicata a un pubblico ristretto. Necessario l’acquisto della prevendita di 30 € su Eventbrite (bit.ly/2D87LNO) che comprende anche l’ingresso alla manifestazione.
A far da corollario al vino, molte eccellenze gastronomiche genuine e territoriali in linea con lo spirito di VinNatur, che permetteranno di alternare le degustazioni con assaggi di specialità piemontesi e laziali. Un’occasione da non perdere.

Giordana Folengo

www.vinnatur.org/events/vinnatur-roma-2019

Credits: Studio Cru

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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