AGED RUM 1919 ANGOSTURA

Il tempo è l’ingrediente che dà spessore e migliora un prodotto già di per sé eccellente. È il caso anche di alcuni pregiati rum presenti nel panorama internazionale e italiano, come quelli firmati Angostura, griffe che è sinonimo di altissima qualità.
Da sempre segno distintivo del celebre e pluripremiato produttore caraibico, Angostura Aged Rum 1919 – come i distillati confratelli – viene creato nell’isola di Trinidad, utilizzando materie prime eccellenti; qui riposa per lungo tempo nelle botti per sprigionare al termine della sua naturale maturazione tutto l’aroma e il gusto di un Rum Super Premium.

 


Nato quasi per caso dopo un incendio avvenuto nel 1932, l’infausto evento fu trasformato in un’occasione propizia dal Maestro distillatore dell’epoca, che acquistò le botti ormai carbonizzate riempite ben tredici anni prima, nel 1919 appunto. Inaspettata sorpresa, galeotta nella nascita di un pregiato rum che da allora, con l’accurato invecchiamento e una miscelazione sapiente, diventa un distillato dal colore dolcemente ambrato, perfettamente equilibrato e con un aroma di eccezionale finezza.
Completano il suo profilo decisi sentori di vaniglia e di sciroppo d’acero con un finale sorprendente che tende al caramello; perfetto da gustare liscio, a temperatura ambiente, senza l’aggiunta di ghiaccio è anche un capolavoro di stile che diventa il regalo perfetto per una giornata speciale. Come quella imminente della festa del papà.

 

Clara Ippolito

www.dec.it

Credits: D&C Spa

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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