SALUMI DA RE, LA NOBLESSE DELLA NORCINERIA ITALIANA

salumi da re
L’inaugurazione di Salumi da Re all’Antica Corte Pallavicina con Massimo Spigaroli, Max Mariola e Mara Nocilla

A volte tornano. E meno male, è il caso di dire quando si tratta di un evento come Salumi da Re, appuntamento di inizio primavera (dal 1 al 3 aprile), giunto ormai alla sua IV edizione. Una consolidata e celebrata tre giorni dedicata al meglio degli insaccati italiani oltre che a tutti gli amanti del genere che nel Bel Paese sono davvero tanti.
A ospitare la ghiotta kermesse è stata l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Zibello, in provincia di Parma, cornice storica riportata al suo antico, cinquecentesco, splendore dai fratelli Spigaroli, Massimo e Luciano, eredi di una tradizione norcina plurigenerazionale, nonché numi tutelari di Salumi da Re; ad affiancarli nella sapida impresa il Gambero Rosso e la sua giornalista Mara Nocilla, esperta in materia oltre che curatrice della guida Grandi Salumi.

Una squadra vincente che ha saputo puntare i riflettori su un settore molto importante della gastronomia patria, produzione sempre più in fieri che è espressione di tante piccole e medie aziende salumiere della Penisola.
Realtà che si sono incontrate a Polesine Parmense, in un luogo magico incastonato, come un gioiello, nel cuore del distretto produttivo più importante d’Italia per confrontarsi, scambiandosi sapori e saperi.salumi

Salumi da Re, raduno nazionale di allevatori, norcini e salumieri per antonomasia, va visto dunque come un appuntamento immancabile sia per gli appassionati buongustai sia per i neofiti che vogliono conoscere da vicino questo goloso mondo. Incontri, convegni e laboratori – tenuti da esperti e studiosi di settore – sono stati il degno corredo di tanti assaggi eccellenti, tra cui le specialità delle zone terremotate, in particolare Norcia, affiancate quest’anno anche da una serie di intriganti novità. Come il Pork Fest, che il 1° aprile ha dato il via a una serata piena di musica e assaggi di eccellenze norcine, scanditi da inusuali abbinamenti con vini e birre artigianali. Altra chicca del giorno dopo, domenica 2 aprile, è stata la gara di taglio del prosciutto a mano e a macchina, ma anche i salumi cosiddetti “innovativi” e da pentola.

Lunedì 3, invece, c’è stato “Cento mani di questa terra”, manifestazione nella manifestazione, sorta di summit annuale organizzato dall’Associazione “Chef to chef” (unione di cuochi stellati, professionisti del gusto, produttori e fornitori dell’Emilia Romagna), testimoni delle eccellenze enogastronomiche regionali.

Clara Ippolito

Credits: Gambero Rosso, Clara Ippolito

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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