TONNARELLI ALL’UOVO CON ZUCCHINE ROMANESCHE, FIORI E GUANCIALE

tonnarelli-zucchine
I Tonnarelli all’uovo con zucchine, fiori e guanciale dell’Osteria delle Stagioni Eataly Roma

La festa è finita, ma la Carbonara no. Sto parlando del Festival dedicato da Eataly Roma al piatto più buono del mondo. Galeotta l’occasione del quinto compleanno del colosso del gusto di Oscar Farinetti, che da venerdì scorso fino a domenica ha festeggiato in grande stile, anche con una grande disfida a tema. Protagonisti alcuni locali romani, i cui piatti sono stati sottoposti al vaglio dei buongustai della Città Eterna, i quali decreteranno il vincitore che sfiderà il prossimo 19 luglio la Carbonara di Eataly Roma. Nell’attesa, potete preparare quella dell’Executive Chef Eataly Roma Roberto Cotugno, che l’ha realizzata per l’occasione all’Osteria delle Stagioni di Eataly.

Ingredienti per 4 persone

  • 500 g di tonnarelli all’uovo
  • 450 g di zucchine romanesche
  • 100 g di fiori di zucca
  • 200 g di guanciale stagionato
  • 80 g di pecorino romano Dop grattugiato
  • 30 g di olio evo
  • sale q.b.

Preparazione
Lavate le zucchine, eliminate le estremità e tagliatele a julienne. Scaldate una padella e fatele saltare velocemente nell’olio senza cuocerle troppo, quindi salate. Tagliate il guanciale a listarelle e fatelo tostare in una padella, evitando che si bruci; scolate il grasso in eccesso. Poi mondate i fiori di zucca, togliendo la parte inferiore. Divideteli in pezzi. Lasciatene, però, da parte quattro da usare per rifinire i piatti.
Nel frattempo, cuocete i tonnarelli in abbondante acqua non troppo salata. A cottura ultimata, versateli nella padella insieme alle zucchine e mantecate il tutto con il pecorino romano, qualche pezzo di guanciale e dei fiori di zucca. Impiattate disponendo al centro di ogni porzione altri pezzi di guanciale tostato e un fiore mondato crudo; guarnite con un filo d’olio evo a crudo.

Clara Ippolito

Credits Eataly Roma

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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