LA PRINCIPESSA E IL CAUSUSHI

Sembra una storia d’amore, e in fondo lo è, quest’accoppiata nata dalla passione della Barlady Roberta Rosati e dall’inventiva di Mirko di Mattia, chef di Livello 1, ristorante romano in quel dell’Eur. L’abbinamento è proposto questo fine settimana all’evento Taste of Roma (Auditorium, fino al 24 settembre, stand B3), ma anche nel locale capitolino, luogo da non mancare. Sono due ricette fattibili anche a casa. Provatele.

IL COCKTAIL

                                               LA PRINCIPESSA

Ingredienti per un cocktail:

  • 45 ml di Russian standard
  • 20 ml di Aperol
  • 30 ml di succo di limone
  • 15 ml di zucchero liquido
  • 5 foglie di basilico

Preparazione

Miscelate tutti gli ingredienti e servite con ghiaccio e foglie di basilico.

La Principessa e il Causushi
La Principessa e il Causushi del ristorante romano Livello 1

LA RICETTA

IL CAUSUSHI

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 g di patate (buccia rossa)
  • 40 g succo di lime
  • 40 g olio evo
  • 6 g peperoncino fresco
  • 8 g di sale fino
  • 4 gamberi rossi
  • 50 g di ricciola abbattuta
  • 50 g di salmone abbattuto
  • 50 g di tonno abbattuto
  • 4 scampi
  • 4 mazzancolle

Preparazione
Lavate le patate e fatele bollire finché non risultano morbide all’interno (servitevi di uno stecchino per la prova). Raffreddate le patate. Emulsionate con il minipimer olio, succo di lime, peperoncino e sale. Sbucciate le patate e schiacciatele con lo schiacciapatate. Passate al setaccio a maglie medie in modo da rendere l’impasto omogeneo e privo di grumi. Miscelate poco alla volta l’emulsione con l’impasto, mescolando con le mani.
Una volta pronto l’impasto, formate i causushi, mettendo una cucchiaiata di composto di patate tra le mani per realizzare un nigiri (preparazione del sushi giapponese), quindi su ogni pezzo ponete i diversi tipi di pesce.

www.ristorantelivello1.it

Credits: @iBlend

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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