GRATTACHECCA E GAMBERI, UN CULT DELLA TAVOLA A FERRAGOSTO

Grattachecca e Gamberi, un’accoppiata originale e vincente, che vuole rendere omaggio a un cult estivo dei chioschi romani, dove il ghiaccio grattugiato è sposato da sempre alla frutta in un mix gustoso e dissetante. In questa ricetta due giovani e valenti chef in forze nella brigata del Ristorante Al Deserto di Cervia (in provincia di Ravenna) hanno cambiato di segno la dolcezza della granita capitolina classica, inserendo oltre al frutto rosa per eccellenza degli elementi sapidi come i gamberi di Mazara del Vallo uniti in matrimonio con la dolcezza della stracciatella pugliese. Valentina Roselli e Luigi Schiano, questi i nomi dei due creativi dei fornelli romagnoli, hanno voluto così rendere omaggio all’Urbe con un baluardo della bella stagione rivisitato sotto forma di antipasto.

Pompelmi rosa
Pompelmi rosa

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di gamberi rossi di Mazara del Vallo freschissimi
  • 450 g di stracciatella pugliese
  • 1 pompelmo rosa
  • 100 g di acqua
  • 1 cucchiaino di gomasio
  • 4 germogli di pisello
  • olio evo
  • sale

Per la pasta da decorazione

  • 100 g di farina 0
  • 1 g di sale fino
  • 35 g di burro
  • 15 g d’acqua
  • 30 g di uovo intero

Preparazione della Grattachecca e Gamberi

Grattachecca e Gamberi
Grattachecca e Gamberi

Preparate la granita col succo di pompelmo rosa e l’acqua, condendo il tutto con un pizzico di sale e olio evo. Mettete in freezer e, a intervalli di mezz’ora, rigirate con una forchetta. A parte, lavorate la stracciatella con il suo liquido, rendendola più omogenea e cremosa; fate, quindi, un impasto con uovo, farina, burro, acqua e sale. Lasciate riposare per almeno mezz’ora e stendete sottilmente; tagliate e create un motivo a forma di semicerchio oppure a vostro piacimento come decorazione. Cuocete in forno per circa 6-8 minuti a 170°C.
Poi pulite i gamberi, ricavatene la polpa e tritatela grossolanamente con un coltello. Conditela con sale e olio evo. Assemblate il piatto, infine, disponendo sul fondo la stracciatella, sopra la tartare e, aiutandovi con un coppapasta, finite con la decorazione in pasta, la granita di pompelmo rosa e un pizzico di gomasio. Abbellite il tutto con il germoglio di pisello.

Clara Ippolito – Valentina Roselli – Luigi Schiano

Credits: Valentina Roselli

 

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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