GORGONZOLA DOP DOLCE, GRATIN E COMPOSTA DI PESCA DI LEONFORTE IGP

È un dolce realizzato in esclusiva per il Consorzio di Tutela del Formaggio Gorgonzola dallo chef Gianpiero Cravero del ristorante Convivium di Novara. Il suo ingrediente principale è, naturalmente, il celebre erborinato italiano Dop nella sua versione dolce, un alimento completo ad alta digeribilità, naturalmente privo di glutine e lattosio. Molto adatto anche ai dolci freddi, ha carattere da vendere ed è estremamente versatile.
Come ben dimostra questo dessert dall’ottimo sapore, valido aiuto nel ridurre stanchezza e affaticamento, molto comuni nella stagione calda; il matrimonio tra il Gorgonzola Dolce Dop e la Pesca di Leonforte Igp (frutto delizioso coltivato al centro della Sicilia) lo rende perfetto come chiusura di un pranzo fresco e leggero.

Ingredienti per 4 persone

  • 8 mezze Pesche di Leonforte IGP sciroppate
  • mandorle tagliate a fettine e tostate q.b.
  • pasta di mandorla al pistacchio q.b.
  • pistacchio tritato q.b.
  • Gorgonzola Dop dolce q.b.
  • ricotta q.b.
  • miele q.b.
  • composta di Pesca di Leonforte Igp q.b.

Preparazione del Gorgonzola Dop dolce, gratin e composta di Pesca di Leonforte Igp, mandorle tostate e crumble al pistacchio

Logo del Gorgonzola con dessert al centro
Logo del Gorgonzola con dessert al centro

Fate una crema con del Gorgonzola Dop dolce, la ricotta e il miele, quindi mettetela al centro di una mezza Pesca di Leonforte IGP. Gratinate in forno, decorate con dei filetti di mandorle tostate e un cucchiaino di composta di pesca di Leonforte Igp.
Stendete la pasta di mandorla, sbriciolatela e unitela al pistacchio tritato. Sistemate sul piatto di portata le briciole di pasta al pistacchio e poggiatevi sopra la pesca gratinata, quindi servite.

Clara Ippolito

www.gorgonzola.com

Credits: Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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