STEFANO CAVADA E LA SUA CUCINA ALTOTAESINA

La cover del libro La mia cucina altoatesina di Stefano Cavada
La cover del libro La mia cucina altoatesina di Stefano Cavada

Cresciuto a Caldaro, in Alto Adige, Stefano Cavada, classe 1991, inizia la sua carriera postando sul suo canale YouTube le proprie, originali ricette preparate – manco a dirlo – con ingredienti tradizionali dell‘Alto Adige. In poco tempo, raggiunge due milioni di visualizzazioni e conquista più di 45.000 follower su Instagram; non pago, crea, a Brescia, “ESSEN”, la sua cucina studio, conducendo anche il programma “SelfieFood – una foto, una ricetta” (prima edizione nel 2018 su La7d). Segue la trasmissione “Food (r)evolution” andata in onda nella primavera 2019 su Rai Alto Adige, in collaborazione con la scuola alberghiera Cesare Ritz di Merano.
Che cos’altro poteva mancargli? Ovviamente un libro, un nuovo e importante tassello alla sua carriera di cuoco per passione. Ecco, dunque, appena sfornato, La Mia Cucina Altoatesina (Athesia Editore, da pochissimo nelle librerie e shop online), un volume ricco di ricette alla portata di tutti con una preziosa guida all’acquisto di prodotti di qualità per la dispensa. 45 i piatti con tanto di contorno della storia di Stefano, che racconta le sue passioni, i suoi viaggi e le sue esperienze in Tv.

Non mancano validi consigli e trucchi per eseguire al meglio le pietanze e l’indicazione degli utensili necessari per realizzarle.
Il libro si divide in sei categorie: colazione, brunch, tradizione, da condividere, lievitati e dolci tentazioni. Plumcake allo yogurt, bignè alla birra, formaggio e speck, spätzle di farro alla panna e prosciutto, focaccia alla zucca o Linzer Bites: queste sono solo alcune delle preparazioni riportate, comprese alcune nuove creazioni, come i biscotti da lui ribattezzati “Sacherkekse”. Un piccolo assaggio, tanto per farvi venire l’acquolina in bocca.

Clara Ippolito

Le date e le città del book tour sono riportate su www.stefanocavada.it/journal/le-date-del-book-tour/

Credits: Valentina Solfrini

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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