CIAMBELLA ROMAGNOLA ARROTOLATA CON CREMA DI CANNELLINI, CONFETTURA DI PRUGNE E CIOCCOLATO FONDENTE

È una ghiotta ricetta che contempla tra gli ingredienti i Fagioli Cannellini Romagna Melandri Gaudenzio Gusto&Territorio: un dessert delizioso da preparare per rendere la tavola più intrigante e insolita.

Ciambella romagnola arrotolata con crema di cannellini, confettura di prugne e cioccolato fondente

Ingredienti per una ciambella media

Per la pasta

  • 200 g di farina 00
  • 70 g di zucchero semolato
  • 50 g di latte intero
  • 30 g di burro
  • 20 g di strutto
  • 1 uovo
  • 10 g di granella di zucchero
  • 5 g di lievito per dolci
  • scorza grattugiata di ½ limone

Per il ripieno

  • 120 g di confettura di prugne
  • 50 g di Fagioli Cannellini Romagna Melandri Gaudenzio Gusto&Territorio
  • 20 g di cioccolato fondente
  • 10 g di zucchero semolato
  • 10 g di cacao amaro
  • 1 cucchiaio di sassolino o rhum

Preparazione della Ciambella romagnola arrotolata con crema di cannellini, confettura di prugne e cioccolato fondente

Ciambella romagnola ripienaMettete in ammollo i fagioli Cannellini Romagna Melandri Gaudenzio Gusto&Territorio per 8 ore. Lavorate assieme tutti gli ingredienti per la pasta tranne la granella di zucchero, fino a formare un composto omogeneo. Avvolgete la pasta nella pellicola per alimenti.
Cuocete, quindi, i fagioli in abbondante acqua, scolateli e passateli sotto l’acqua fredda. Schiacciate i ¾ dei fagioli con una forchetta e uniteli, assieme a quelli interi, alla confettura di prugne, il cacao setacciato, lo zucchero e il sassolino: mescolate per far amalgamare.
Stendete la ciambella a forma di rettangolo spesso un centimetro, al centro disponete il ripieno e ripiegate i bordi per sigillare la ciambella. Rovesciatela, lasciando la chiusura sotto. Spennellate con il latte e cospargete con la granella di zucchero. Cuocete a 180°C per 35 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.

Clara Ippolito – Tiziana Molti

Credits Melandri Gaudenzio

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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