NIENTE PANICO IN CUCINA

Quattordici capitoli possono bastare ad affrontare il timore che sopraggiunge se a casa ci arrivano tante persone per cena. Ad aiutare a sconfiggerlo è il libro Niente Panico in Cucina (Trenta Editore, pag. 128, 12,00 €) di Ivana Masiero, una cuoca a domicilio che, con i suoi consigli ci rende capaci di far fronte a eventuali grandi numeri di ospiti; situazione per cui non basta essere bravi ai fornelli, ma serve l’aiuto di un manuale da leggere e consultare per non andare in tilt, anche quando il numero dei commensali aumenta o, addirittura, si moltiplica.


Niente smarrimento, perciò, di fronte a un menu da preparare per tante persone, perché l’importante è saper organizzarsi: del resto cucinare deve essere un piacere e non un supplizio, deve essere divertente e – perché no – una cura alternativa allo stress, visto che impastare uova e farina, preparare una sfoglia e sbattere un composto con la frusta può diventare un ghiotto modo per scaricare un po’ di rabbia accumulata durante il giorno. Il risultato? Ottime pietanze che liberano la fantasia e tante dritte (talvolta anche un po’ bizzarre) per fare bella figura e godersi il pranzo, la cena o un buffet con amici e parenti, senza trovarsi disperati se il soufflé s’affloscia o i muffin si bruciano.

Ingredienti per un impasto
Ingredienti per un impasto

Niente Panico in Cucina è, inoltre, una guida all’organizzazione della cucina, alla definizione di un menu, alle tempistiche da rispettare, all’apparecchiatura della tavola, all’allestimento della dispensa o alla stesura della lista della spesa, ma anche a come preparare alcuni piatti per tempo. Alla fine di ogni capitolo, l’autrice racconta in aggiunta curiose esperienze vissute in prima persona durante il suo lavoro di cuoca a domicilio, che aiutano a non scoraggiarsi e a prendere tutto con filosofia; il volume è acquistabile in libreria oppure sui principali siti online.

Clara Ippolito

www.trentaeditore.it

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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