MALEVENTUM SPUMANTE LA FORTEZZA

Maleventum è lo spumante dell’azienda campana La Fortezza: falanghina 100%, è prodotto con il Metodo Charmat-Martinotti, mediante il quale i mosti sono messi direttamente in autoclave, dove rimangono circa un anno per poi essere sottoposti a un affinamento molto lungo.

Veduta dell’azienda vinicola La Fortezza
Veduta dell’azienda vinicola La Fortezza

“Raccolte a fine agosto le uve, selezionate già durante la vendemmia, hanno dato vita a uno dei prodotti aziendali di punta de La Fortezza, merito anche di un’annata di qualità, sulla quale si è lavorato comunque con molto criterio in cantina”, spiega Vittorio Festa, enologo dell’azienda vinicola. La cantina situata in provincia di Benevento, a Torrecuso, ha una produzione complessiva annuale che si aggira attorno alle 800.000 bottiglie.

Bottiglia di Maleventum Spumante La Fortezza
Bottiglia di Maleventum Spumante La Fortezza

“È sempre importante ribadire come, per ottenere ottimi vini, si debba iniziare dal lavoro in vigna”, aggiunge ancora Festa; “raccogliamo in cassetta così da fare un’ulteriore selezione, successivamente raffreddiamo le uve, sia bianche sia nere (da -2 a 0°C), prima di arrivare alla pressatura con l’intento di preservare maggiormente gli aromi, i profumi e la tipicità del vitigno”. Di un giallo paglierino brillante, ha un finissimo perlage e un profumo generosamente agrumato, che si sposa alle note di crosta di pane; in bocca risulta morbido e al tempo stesso asciutto, grazie alla sua tipica acidità. Insomma, uno spumante destinato a far parlare di sé.

Clara Ippolito

www.lafortezzasrl.it

Credits La Fortezza

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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