I PEPERONI DI MORGAN. QUANDO L’ESTATE DIVENTA AGRODOLCE

Morgan Pasqual colpisce ancora con un tributo multicolor ai sapori dell’estate. Ecco che, infatti, la partitura della sua Giardiniera si arricchisce di una nuova, golosa ricetta, ovvero i Peperoni in Agrodolce, ulteriore ghiotto tassello della linea I Monovarietali, nata per soddisfare le esigenze di chi preferisce uno specifico ortaggio.

I deliziosi Peperoni in Agrodolce di Morgan
I deliziosi Peperoni in Agrodolce di Morgan

Protagonisti assoluti del vaso, sono delizie croccanti e dolci, dotate di una freschezza e un’aromaticità gradevole, dovuta anche alla mite presenza dell’aceto: ottima da gustare durante un pic nic, accompagnata da un calice di vino, da un buon pane fragrante e da un salume goloso, l’intrigante novità è composta solamente da peperoni gialli e rossi, aceto di vino bianco, acqua, sale marino integrale di Cervia e zucchero. Coltivati in regime di agricoltura intelligente e non forzata dai soci di Opo Veneto, i peperoni vengono lavorati a mano e cotti al vapore per valorizzarne colore e struttura preservandone la croccantezza, tipiche caratteristiche delle creazioni della celebre Giardiniera di Morgan.

Le policrome golosità di Morgan in vaso
Le policrome golosità di Morgan in vaso

“Con i Peperoni”, spiega Morgan, che assieme alla moglie Luciana guida l’azienda”, abbiamo voluto dare vita a un gusto gentile, abbinabile al vino e non solo”: sdoganato così dal ruolo di comprimario proprio dei lessi invernali, in questo modo è godibile tutto l’anno. Perfetto con i salumi della tradizione, il prosciutto crudo, con il pesce azzurro conservato e fresco, i pesci al forno, come orata e rombo, o semplicemente come contorno, può diventare l’attore principale di composite insalate o della farcitura di panini gourmet.

Clara Ippolito

www.lagiardinieradimorgan.com

Credits Studio Cru

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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