EATPRATO WALKING 2021

Camminando di buon passo e di buon gusto, si parte l’8 e si arriva il 30 maggio.
Il percorso è quello dettato da EatPrato Walking 2021, la manifestazione a marchio registrato che vede il centro toscano diventare una città foodie a tutto tondo. Presentata di recente dagli organizzatori – il sindaco Matteo Biffoni, il Presidente di Regione, Francesco Puggelli, la Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori Tipici Pratesi – la kermesse è cresciuta negli anni, arrivando oggi alla sua V edizione nonostante la pandemia.

La locandina di EatPrato Walking 2021
La locandina di EatPrato Walking 2021

Merito del format Walking che permette di scoprire due volte l’anno, a primavera e in autunno, l’arte, l’enogastronomia e le bellezze naturali del luogo. Soluzione intelligente che affronta le difficoltà legate all’emergenza sanitaria in modalità itinerante (primo ciclo tutti i week end di maggio), facendo scoprire la città e il territorio in sicurezza con due eventi puntuali, (quello invernale con un focus sulla pasticceria, eccellenza pratese), configurati come veri e propri festival del gusto. Turismo outdoor ed enogastronomia vanno così a braccetto in un’esperienza partecipata ma in totale sicurezza. Un modello di valorizzazione integrata del sistema territoriale che riesce a coinvolgere operatori diversi, con una ricaduta positiva su ognuno di loro e, quindi, sull’intero territorio.
Un evento all’insegna del ritorno all’aria aperta, per vivere dal vivo una terra dal gusto intenso seguendo anche le tracce, visto che siamo nel pieno dell’anno dantesco, del Sommo Poeta. Itinerari tematici, urbani ed extraurbani, si concluderanno con aperitivi o pranzi nei ristoranti, nei bistrot e nelle enoteche, chiudendo in bellezza e bontà un lungo e goloso percorso.

Clara Ippolito

www.eatprato.it

Credits EatPrato

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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