TERLANER RARITY 2008

Pinot Bianco, Chardonnay e Sauvignon Blanc, un armonico assemblaggio di uve cui fa eco un’annata inizialmente timida poi col tempo longeva e travolgente: tutto questo rende il Terlaner Rarity 2008 un vino prodotto in edizione limitata (solo 3300 bottiglie). Ambasciatore dell’inconfondibile unicità del terroir d’origine e parte integrantedelle storiche cuvée realizzate da Cantina Terlano, “prima di essere lanciato sul mercato ha maturato per 12 mesi sui lieviti in grandi botti di legno e ha continuato l’affinamento per altri 11 anni sui lieviti fini in piccoli serbatoi d’acciaio”, dice l’enologo Rudi Kofler. Un professionista che ogni anno seleziona e imbottiglia una delle annate invecchiate in una sorta di camera dei tesori, dove si trovano 18 cisterne d’acciaio, luoghi di riposo di diversi vini.

Per queste rarità viene usato il metodo Stocker, che prende il nome dallo storico maestro di cantina Sebastian scomparso qualche anno fa. “Il lungo percorso di maturazione del Terlaner Rarity 2008 si conclude poi con un ulteriore anno di invecchiamento”, spiega Kofler, un iter che lo fa apparire di un giallo paglierino chiaro e brillante con delicati riflessi verdognoli, profumato di camomilla, melissa e levistico, con un tocco di caco essiccato e albicocca; morbido e potente al palato, ha una struttura acida fresca, con cui fa il paio un finale setoso ed elegante, ma allo stesso tempo potente e profondo.
Con la sua incredibile freschezza e complessità, rimarcata da una personalità avvincente, è un nettare che ammalia e seduce con una chiusura sapida e vivace. Disponibile in una quantità rigorosamente limitata, si trova in ristoranti di livello e negozi selezionati.

Clara Ippolito

www.cantina-terlano.com

Credits Cantina Terlano

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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