MANGO LI CANI: UNA NEONATA IN CASA HIBU

Mango li cani
Mango li cani, l’ultima nata del birrificio Hibu

No, non è un errore di battitura, ma proprio il nome di una prosperosa fruit beer (5.4 gradi di alcol), nuova arrivata in casa Hibu. Messa in bottiglia da pochissimo, il nome non si ispira alla storpiatura della nota espressione dal significato non proprio edificante, ma al fatto che è così buona da piacere (non solo al fiuto) a Ettore, il cane del birrificio artigianale brianzolo di Burago di Molgora (provincia di Monza e della Brianza).

Non a caso proprio a lui si è rifatto il mastro illustratore Giuseppe Ferrario disegnando l’etichetta di questa birra di un ambrato profondo, dalla schiuma finemente compatta, che sa di tropici (di mango, appunto, d’altronde non poteva essere altrimenti), di agrumi che mettono pace tra amaro (28 ibu) e dolce, beverina che è una bellezza, specie ora che più che in Italia sembra di essere nel deserto del Sahara.

Il suo “autore”, Raimondo Cetani, la definisce “fugace” perché è una delle ricette create solo due mesi all’anno: in questo caso maggio e giugno, perciò dategli sotto che luglio è dietro l’angolo.

Secca, ma a primo acchito un po’ dolce (visto che sono stati aggiunti manghi a gogò), sul finale vira verso una gradevole sensazione di pulito, addirittura tendente all’amarognolo. Sorseggiatela con calma. Ma neanche tanta, sennò si scalda.

Info: www.birrificiohibu.it

Clara Ippolito

Credits: Birrificio Hibu

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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