IL VINO EN ROSE

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Fino a qualche anno fa era opinione diffusa che i rosati fossero vini da donne: associazione semplicistica che metteva in relazione il colore femminile per eccellenza e i cosiddetti rosé, convinzione che faceva il paio con l’idea che fossero da bere solo nella bella stagione. Niente di più sbagliato, ovviamente, come ha ben dimostrato la crescita e la diffusione del consumo di questa tipologia enoica nel corso del tempo, confermata anche dalle previsioni, per l’appunto rosee, riguardanti il 2018 anno in cui – secondo Euromonitor International – nel mondo si dovrebbe arrivare a consumare 25 milioni di ettolitri di vini rosati.

A fotografare il fenomeno del vino en rose in Italia è l’evento BereRosa, un appuntamento che da sei anni a questa parte segnala il meglio che c’è in fatto di rosati nel Bel Paese; organizzato da Cucina&Vini, è una kermesse dedicata ai wine lover che si terrà domani nella splendida cornice di Palazzo Brancaccio, una delle location più antiche e prestigiose della Capitale. Aperta al pubblico (15 € l’ingresso) oltre che agli addetti ai lavori, dalle 17 alle 23 ci sarà una grande degustazione di oltre duecento etichette di vini rosati provenienti da tutto lo Stivale abbinati a intriganti proposte di street food dolci e salate: dalle originali reinterpretazioni del tipico maritozzo romano ai fritti ascolani, dal pesce crudo e cotto fino a salumi e formaggi eccellenti, senza contare gli assaggi di oli extravergini, pregiati protagonisti della XXIV edizione dell’Ercole Olivario, il concorso dedicato alle eccellenze olivicole della Penisola.

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Wine Lover en rose ai banchi d’assaggio

Con le 94 aziende vitivinicole partecipanti – dalla Puglia (con una speciale collettiva di 16 cantine socie del Movimento Turismo del Vino Puglia) alla Lombardia, dal Trentino all’Abruzzo – sarà un tour stanziale nelle zone nazionali più vocate per la produzione di rosati, che coprono il 9% della produzione mondiale. Si celebreranno così i migliori rosé fermi e spumanti, prodotti non più relegati solo al gusto femminile o all’estate, ma adatti a qualsiasi momento; versatili nell’abbinamento e sempre più amati da tutti, animeranno una serata glamour a tinte fortemente pink.

Clara Ippolito

Credits Enrico Bitursi

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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