CALICI DI STELLE, SI BRINDA ANCHE TRA LE VIE DI ASOLO

calice asolo
Il calice del Consorzio Vini Asolo Montello

Mancano pochi giorni al 10 agosto, la notte estiva più attesa dell’anno, quando guardando il firmamento si potrà brindare alla bella stagione con i vini del Consorzio Asolo Montello. Calici di stelle, la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino e dall’Associazione Città del Vino, andrà in scena tra gli altri luoghi in Italia anche fra le suggestive vie di un borgo antico, dove sarà possibile degustare i vini tutelati dal Consorzio Vini Asolo Montello in abbinamento ai piatti dei ristoratori del territorio. Venti le cantine aderenti all’inebriante iniziativa, ognuna con il suo banco di assaggio affiancato da un ristorante del luogo; l’evento, reso possibile dal Comune e dalla Proloco di Asolo in collaborazione con il Consorzio e la Coldiretti Treviso “Campagna Amica”, inizierà alle 21 quando verrà presentata la bottiglia istituzionale del Consorzio, l’Asolo Prosecco DOCG, nella tipologia Brut.
Un momento topico in cui si presenterà il territorio attraverso i vini che ne sono l’emblema: dall’Asolo Prosecco Superiore DOCG – nelle versioni Extra Brut, Sui Lieviti ed Extra Dry – al Montello DOCG e al Montello Colli Asolani Doc. Non mancheranno alcune chicche, come l’assaggio della Recantina, antico vitigno del territorio.

Veduta di Asolo
Veduta di Asolo

Calici di Stelle di Asolo avrà anche un risvolto etico, perché i tappi di sughero delle bottiglie stappate durante la serata verranno raccolti e donati a AMS Onlus (Associazione Malattie del Sangue) che è impegnata nella raccolta fondi per la Ricerca sulle leucemie, linfomi e mielomi (www.malattiedelsangue.org). Il costo di partecipazione è di 25 € e comprende una degustazione. Non mancate.

Clara Ippolito

Credits: Consorzio Asolo Montello

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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