GRAPPA DEL TRENTINO, L’UNICA CON L’IG “TERRITORIALE”

 

Il bicchiere da grappa con il marchio del Tridente
Il bicchiere da grappa con il marchio del Tridente

Gioiscono i distillatori trentini ancora a due anni dal riconoscimento europeo dell’Indicazione Geografica. E ne hanno ben donde, perché si tratta di un ulteriore segno distintivo di qualità di una grappa, l’unica “territoriale”, che già dagli anni ’60 si è dotata in maniera autonoma, primo caso in Italia, di un sistema di controlli rigidi per garantire il consumatore da una parte, la qualità del prodotto dall’altra.
“L’Indicazione Geografica Trentino rappresenta per noi il segno distintivo a livello internazionale da tutte le altre grappe prodotte in Italia, un risultato che è frutto di anni di concertazioni prima ai tavoli provinciali, poi in sede ministeriale”, ha spiegato il presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino Beppe Bertagnolli. Il tutto per garantire standard produttivi di altissimo livello sia per i mercati, ma soprattutto per venire incontro al benessere del consumatore.

Beppe Bertagnolli, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino
Beppe Bertagnolli, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino

Una strenua battaglia condotta senza sosta da anni, seguendo un disciplinare di produzione pensato ad hoc, quello del Trentino, basato su criteri assai rigidi. A imprimere la qualità e la sicurezza su ogni bottiglia di grappa del Trentino, c’è il marchio del Tridente, una specie di sigillo apposto sotto forma di fascetta identificativa: garanzia assoluta e inequivocabile di unicità e territorialità.

Giordana Folengo

www.grappatrentinadoc.it

Credits: Istituto Tutela Grappa del Trentino

 

 

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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