MOLO 21, L’APPRODO DEL GUSTO

Kevin ed Eleonora, due cuori e un ristorante, il Molo 21 di Santa Marinella, un approdo del gusto sul litorale romano. La storia iniziò nel 2004, quando lei studiava danza e lui, di origini canadesi, frequentava l’università oltre che parecchi corsi professionali di cucina italiana. Si incontravano qualche volta alla stazione ferroviaria capitolina di San Pietro, nei pressi del Cuppolone, magari sulla stessa carrozza che li portava a Santa Marinella: Eleonora andava a casa, mentre Kevin a trovare un amico.

Sala interna con vista sul mare al Molo 21
Sala interna con vista sul mare al Molo 21

Conoscenza comune, grazie alla quale si sarebbero incontrati di nuovo per mettersi, dopo alcuni mesi, insieme. Presupposti di una solida unione, basata sull’amore ma anche sulla grande passione per la cucina di entrambi: nel caso di Eleonora più imprenditoriale, visto che aveva studiato Restaurant Management al Gambero Rosso.
Un trasporto condiviso concretamente dal 2012 nella bella location del Molo 21: nella sala interna dalle tinte nord-europee, sulla terrazza protesa sul mare – postazione ideale per ammirare le stelle di notte o godersi il sole di giorno – ma anche nel menu in continua, creativa evoluzione.

L’Antipasto secondo Kevin, patron del Molo 21
L’Antipasto secondo Kevin, patron del Molo 21

Una carta il cui protagonista – manco a dirlo – è il pesce, ingrediente trattato con grandissimo rispetto, preso dal mercato di Civitavecchia o dai pescatori locali; materia prima di alta qualità che arriva ogni giorno nel piatto con dei tocchi fusion, come dimostrano antipasti da degustazione quali le Cinque creazioni di mare (un ceviche, un’ostrica, un carpaccio, un marinato, una tartare), ma anche la Zuppetta di frutti di mare e legumi.
Per i primi Kevin predilige la pasta fresca, come nel caso del Tagliolino di crudo di gamberi rossi di Mazara del Vallo con basilico e tartufo nero estivo (di cui troverete la ricetta venerdì), anche se non manca quella secca, si veda lo Spaghetto pane, burro e alici di lampara.

Polpo cotto a bassa temperatura con salsa all’arancia e ‘nduja
Polpo cotto a bassa temperatura con salsa all’arancia e ‘nduja

Quanto ai secondi da provare il Polpo cotto a bassa temperatura, con salsa all’arancia e ‘nduja e la Frittura mista di paranza del mercato di Civitavecchia; si finisce in bellezza con i dolci, per esempio con la Strawberry Short Cake, dessert per golosi impavidi che non temono la prova costume.

 

 

Clara Ippolito

www.molo21.com

Credits: Molo 21

 

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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