METERI: IL FUTURO DELLA SALA STA NELLA FORMAZIONE

L’inaugurazione Meteri
L’inaugurazione Meteri

Meteri fa scuola di vini naturali. La nuova divisione dell’azienda dedicata alla formazione presenta il primo corso per professionisti della ristorazione, in partenza il 15 ottobre 2018 all’auditorio di via Banchina dell’azoto a Marghera (Venezia).
Il percorso formativo durerà per quattro lunedì, dalle 9.30 alle 18.30, e sarà interamente dedicato ai vini di terroir, raccontati da tre docenti d’eccezione: Matteo Bressan, sommelier del ristorante La Peca (Lonigo), Andrea Lorenzon, titolare del Ristorante Covino (Venezia), e Paolo Vizzari, critico nonché narratore enogastronomico.
Durante i corsi di Meteri, rivolti al personale delle aziende di ristorazione, gli insegnanti e il personale di servizio alterneranno momenti di formazione tecnica e pratica con tasting e simulazioni. Una delle quattro giornate sarà inoltre dedicata alla visita a un’azienda vitivinicola. In degustazione ci saranno sessanta vini, tutti scelti da Meteri, che da anni si occupa della selezione e distribuzione dei migliori vini di territorio.
 Si tratta di corsi che arrivano più che mai a proposito, “visto che non esistono programmi formativi rivolti agli operatori di settore focalizzati sulle etichette naturali; per questo abbiamo deciso di creare una nuova divisione aziendale dedicata alla formazione, che si occuperà della creazione e della gestione dei corsi”, ha spiegato Raffaele Bonivento, ideatore di Meteri.

Matteo Bressan sommelier del ristorante La Peca e docente della formazione Meteri
Matteo Bressan sommelier del ristorante La Peca e docente della formazione Meteri

Quello che partirà in ottobre sarà il primo di una lunga serie: da Meteri, infatti, stanno già lavorando ad altri corsi per i prossimi mesi, tutti contraddistinti da lezioni non didascaliche ma giocose e dinamiche.

Giordana Folengo

www.meteri.it

Credits: Foto Cru

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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