PASTICCERI & PASTICCERIE 2019 DEL GAMBERO ROSSO

Le Tre Torte assegnate dalla golosa guida Pasticceri & Pasticcerie 2019 del Gambero Rosso (14,90 €) quest’anno sono passate da 21 a 24, grazie all’ingresso di un poker d’assi della dolce arte (Lucca Cantarin, Fabrizio Galla, Giovanni Cavalleri, Alfonso Pepe).
I premi speciali sono andati rispettivamente: al Pasticcere emergente, cioè Fabrizio Barbato di I’lle Douce di Milano, alla Novità dell’anno, che è Creazioni di Manerba del Garda, a Rinaldini di Rimini che ha meritato il titolo di Miglior comunicazione digitale e alla Pasticceria salata rappresentata da La Pasticceria di Argenta.

Una torta classica
Una torta classica

Solo qualche nome dei tanti presenti in guida (560 gli indirizzi), dove il panorama della pasticceria nostrana si profila sempre più articolato e intrigante. Da un lato c’è, infatti, la grande pasticceria “classica”, più che mai attestata sulla cura del dettaglio e la capacità di coniugare il bello e il buono, dall’altro una pasticceria “sostenibile”, sana, leggera e bilanciata, capace di integrarsi perfettamente in un’alimentazione variegata ed equilibrata.

Deliziosi cupcake al cioccolato
Deliziosi cupcake al cioccolato

Due mondi non così lontani, in realtà, uniti da un sottile fil rouge, dove si esplorano le nuove frontiere del gusto,valorizzando e salvaguardando l’identità italiana. Naturalmente, fondamentale è che ci siano esperienza, confronto, ricerca continua e voglia di sapori veri,sulla scia dei campioni della pasticceria italiana (da Iginio Massari a Corrado Assenza).
In appendice i migliori pastry chef che operano in alcuni dei grandi ristoranti italiani, altro interessantissimo capitolo dell’universo dolce: un segnale molto forte in termini di valorizzazione dei maestri pasticceri e di rispetto per gli appassionati.

Clara Ippolito

Credits: Gambero Rosso

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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