SUPPLIZIO APPRODA A TRASTEVERE

Arcangelo Dandini ha ‘calato’ un poker d’assi sul tavolo del gusto, inaugurando il quarto indirizzo capitolino di Supplizio, salotto del prêt à manger in salsa romanesca. Una reiterazione in cui lo chef esplora e sublima per l’ennesima volta la sua più grande “passione e ossessione” gastronomica: i supplì.

il Suppli di Arcangelo Dandini - due meta di una celebre bonta
Il Supplì di Arcangelo Dandini – due metà di una celebre bontà

Quelli che lui mangia e adora sin da quando era bambino, un’icona commestibile che esprime al meglio il suo rapporto viscerale con le materie prime che lo compongono e che accendono i ricordi della sua infanzia. Un immortale classico della cucina romana portata anche nel cuore di Trastevere (all’angolo tra via San Francesco a Ripa e Piazza San Callisto), dove aleggia l’anima dei “supplittari” e dei loro calderoni d’olio fumante, in cui un tempo sfrigolavano i classici supplì al sugo.
Dandini, che ne è l’erede, ne propone l’essenza in 105 grammi di bontà: materie prime d’eccellenza che vanno dal riso Carnaroli a lunga stagionatura alle carni certificate, dalle verdure biologiche al pane di Roscioli tostato in forni ad alta tecnologia per garantire impeccabili panature con olio di semi di girasole alto oleico. Per l’occasione ha, inoltre, firmato una speciale ricetta, il supplì Ajo e ojo, un omaggio a Trastevere preparato con l’aglio rosso di Nubia e un pregiato olio pugliese di prima spremitura.

Suppli al calice da Supplizio
Supplì al calice da Supplizio

Immutati restano il menù e la fortunatissima formula di via dei Banchi Vecchi: locale bistrot, arredato con gli oggetti personali di Arcangelo, le fotografie di famiglia, accoglienti divani, tappeti e panche d’appoggio (aperto dalle 11.00 alle 22.00, chiuso la domenica, tel. 06 5836859).
In carta oltre al classico supplì con rigaglie di pollo, c’è quello cacio e pepe, con pomodoro e basilico o alla carbonara affiancato dalle famose crocchette di patate affumicate e l’ormai leggendaria crema fritta, non senza le due versioni di baccalà croccante (senza pastella), la mozzarella in carrozza, le polpettine di alici e quelle di melanzane; unico debutto la punta di petto. E non finisce qui, perché dopo Trastevere, Arcangelo ha deciso di esportare i suoi supplì d’autore anche a Milano, annunciando l’apertura meneghina di un Supplizio in zona XXIV Maggio: generoso dono ai milanesi che potranno finalmente capire e degustare il vero sapore della Città Eterna.

Clara Ippolito

Credits: Alberto Blasetti

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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