BEST WINE STARS

Wine lover ai banchi d’assaggio
Wine lover ai banchi d’assaggio

Da sabato 4 a lunedì 6 maggio, in occasione della Milano Food City, si terrà la II edizione del Best Wine Stars. Sarà una tre giorni di assaggi, degustazioni guidate e show cooking con cento cantine ospitate dai chiostri della Rotonda della Besana. L’evento dedicato alle eccellenze enologiche italiane è stato organizzato da Prodes Italia e ha un ricco programma, in cui sono comprese le tre master class che lo scorso anno hanno registrato il tutto esaurito: Sparkling dress, un viaggio tra le migliori etichette di bollicine italiane tra metodo classico e metodo charmat; Think Pink, dedicata alla scoperta dei rosati della Penisola, e Green is the new black, che si concentrerà sul mondo del vino e sui progetti sostenibili delle cantine, non solo biologiche certificate, ma anche delle aziende produttrici di vini vegani, naturali e biodinamici.

Bollicine in degustazione
Bollicine in degustazione

Accanto all’Istituto Marchigiano di Tutela Vini e al Consorzio Vini Piceni già presenti con alcune delle loro migliori aziende nel corso della I edizione di Best Wine Stars, si aggiunge quest’anno il Consorzio Tutela Lugana Doc. Durante le tre giornate la realtà consortile sarà impegnata nel banco d’assaggio e in una master class dedicata alla presentazione dei propri vini. Ogni azienda partecipante al progetto verrà inserita all’interno del libro Best Wine Stars 2019, volume distribuito nelle librerie italiane e in quelle delle maggiori capitali europee, mentre sarà spedito a 5000 importanti realtà del settore, tra cui buyer, distributori, enoteche, hotel, ristoranti, giornalisti, sommelier e blogger di tutto il mondo.
Le etichette presentate all’evento, inoltre, saranno messe in vendita sul sito e-commerce del Best Wine Stars, kermesse che sarà aperta al pubblico e agli operatori il fine settimana dalle 13.00 alle 23.00 e il lunedì dalle 10.00 alle 18.00.

Giordana Folengo

www.bestwinestars.com

Credits: Foto Studio Cru

 

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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