ALBERTO MARCHETTI, IL NOME DEL GELATO

Alberto Marchetti con uno dei suoi celebri gelati
Alberto Marchetti con uno dei suoi celebri gelati

Il suo gelato viene lavorato e mantecato ogni giorno nei suoi laboratori a vista; usa solo quello che serve, non aggiunge niente di più se non le materie prime fresche e di qualità che cerca personalmente, girando per l’Italia e attingendo dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità, impegnata a salvaguardare i sapori autentici e dimenticati.
Da questa collaborazione, infatti, sono nati i gelati dei Presìdi: la robiola di Roccaverano, la farina bòna, la fragola di Tortona, il Ramassin della Val Bronda e il cioccolato Chontalpa.

Brochure di Alberto Marchetti con coppetta due gusti
Brochure di Alberto Marchetti con coppetta due gusti

Tutto questo, insieme a una lunga e acclarata esperienza, fanno oggi di Alberto Marchetti il nome per antonomasia nel mondo della gelateria; un figlio d’arte che ha ereditato dal papà tradizione, passione e creatività per cui ha ricevuto tanti prestigiosi premi e riconoscimenti.
E ora, dopo la sua famosa gelateria di Torino, il Maestro Gelatiere Tre coni del Gambero Rosso conquista anche Alba, in provincia di Cuneo, cittadina che oltre alle tante prelibatezze per cui è celebre può vantare una nuova, dolcissima eccellenza gastronomica come, appunto, il gelato di Alberto Marchetti. Tutto è pronto, dunque, per l’apertura di un altro luogo del gusto dedicato a golosi e gourmet erranti.

Clara Ippolito

www.albertomarchetti.it

 

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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