CALICI DI STELLE IN TOSCANA CON IL GRANDE BRINDISI ALLA LUNA

Violante Gardini, Presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana
Violante Gardini, Presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana

Occhi all’insù e calice in alto: dal 2 all’11 agosto torna anche in Toscana il grande appuntamento dell’estate che dal tramonto vedrà protagonista il vino con uno sguardo rivolto al cielo. Calici di Stelle, l’evento promosso dal Movimento Turismo del Vino Toscana nelle aziende socie sparse per tutta la regione, non si fermerà alla volta celeste, ma aprirà l’orizzonte verso la Luna, che proprio nel 2019 vede celebrare il cinquantenario dello sbarco del primo uomo sul suo suolo.
“Sarà un’edizione speciale questa dedicata a una parte del cielo celebrata quest’anno”, spiega il presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Violante Gardini. Perché la nostra riflessione è stata quella di pensare a come in questi anni sia radicalmente cambiato il mondo del vino, dalle tecniche di produzione, fino al consumo: cinquant’anni fa non si poteva nemmeno immaginare un turismo del vino, oggi invece le cantine vengono progettate a partire proprio dal concetto di ospitalità”.
Sarà, quindi, un momento per festeggiare il primo passo sulla luna, ma anche i tanti passi fatti in cantina dai produttori e dagli eno-appassionati.

Calice di vino
Calice di vino

Gli appuntamenti di Calici di Stelle sono inseriti nel calendario annuale delle astro-iniziative promosse da UAI: le degustazioni saranno, infatti, affiancate da “Le notti delle stelle”, organizzate per permettere l’osservazione degli astri celesti e dei fenomeni astronomici che caratterizzano i diversi periodi dell’anno. Saranno, inoltre, molte le cantine che organizzeranno eventi diurni, aspettando il tramonto con degustazioni, tour in cantina e tante altre esperienze da poter vivere, visitando le aziende socie del Movimento Turismo del Vino Toscana.

Clara Ippolito

www.mtvtoscana.com

Credits: MTVT

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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