DRINK VAMPIRE’S BREAKFAST

Sabina Yausheva, barlady al Julep Bar dell'Hotel de la Ville
Sabina Yausheva, barlady al Julep Bar dell’Hotel de la Ville

Il Vampire’s Breakfast è un drink frutto della fantasia di Sabina Yaushevabarlady al Julep Bar dell’Hotel de la Ville, nuovissimo albergo appena aperto a Trinità dei Monti, proprietà di Rocco Forte Hotels. Nata in Kazakistan, arriva a Roma da piccola, dove compie studi di design e grafica, conoscenze che riverserà nell’ideazione dei propri drink, cercando di creare cocktail amabili da bere e belli da vedere.
L’ispirazione per questa ricetta le è venuta da un castello, immaginato alle prime luci di un’alba nebbiosa: all’interno solo qualche rumore, proveniente da un elegante salone dai divani rossi, dove si scorge, dietro un banco bar, un uomo dal lungo mantello nero e dai canini sporgenti. È il conte Dracula, che sta preparando una sorta di pozione: dopo aver agitato vigorosamente il tutto, porge a chi lo osserva un liquido color avorio in una coppa finemente decorata.

Ingredienti

4,5 cl di latte di mandorla
3,5 cl di Rum Don Papa
1,5 cl di Rosolio di cannella Pallini
1 cl Sciroppo alla vaniglia Pallini
2/3 di gocce di Sciroppo all’amarena Pallini

Per guarnire

1 mora
1 fettina di arancia disidratata

Preparazione del Vampire’s breakfast drink

Mettete una bella coppa in frigo. Quindi, versate all’interno di uno shaker tutti gli ingredienti, escluse le gocce di sciroppo di amarena che serviranno in un secondo momento per la decorazione. Riempite di ghiaccio e agitate energicamente per 8/10 secondi. Con un passino e uno strainer (attrezzatura da barman usata per trattenere e rimuovere il ghiaccio dai cocktail, dopo che sono stati miscelati), filtrate il contenuto nella coppa ormai ben fredda. Sui bordi versate qualche goccia di sciroppo di amarena per simulare un “effetto sangue” e posizionate sopra, con l’aiuto di uno stuzzicadenti, una mora con una fettina di arancia disidratata.

Clara Ippolito – Sabina Yausheva

Credits: Blasetti Di Lorenzo

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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