VIGNAIOLI DI MONTAGNA A BOLOGNA

La Locandina dell’evento Vignaioli di Montagna
La Locandina dell’evento Vignaioli di Montagna

40 vignaioli si troveranno tutti insieme appassionatamente per raccontare con parole, immagini e vini la vita di montagna, di quelle “terre alte” che spaziano dalle Dolomiti al Lago di Garda. Lo faranno alla Cineteca di Bologna, dal 1 al 3 febbraio 2020 con l’evento Vignaioli di Montagna, la manifestazione dedicata ai vini artigianali del Trentino e dell’Alto Adige, al cinema e alle culture di montagna realizzata grazie al supporto delle Camere di Commercio di Trento e Bolzano.
“Le passate edizioni di Vignaioli di Montagna”, sottolinea Lorenzo Cesconi, Presidente del Consorzio Vignaioli del Trentino, “hanno avuto luogo a Trento, nell’ambito del Trento Film Festival. In questo 2020 i vignaioli trentini e sudtirolesi hanno deciso di varcare, invece, insieme i confini della regione per fare di Bologna, nei tre giorni di manifestazione, la capitale della viticoltura di montagna.

Scorcio di vigne in montagna
Scorcio di vigne in montagna

Scopo della rassegna”, spiega ancora, “è far comprendere al pubblico il delicato e intenso rapporto fra uomo e montagna anche in ambito vitivinicolo: una sensibilità che i vignaioli del Trentino e dell’Alto Adige condividono in un dialogo costante. A Bologna la montagna non sarà, dunque, solo un fondale di scena, ma la protagonista assoluta che con i suoi ritmi, i suoi ambienti, i suoi cicli stagionali scandisce la nostra vita e il nostro lavoro”.
Per conoscere queste realtà il pubblico sarà coinvolto in degustazioni, laboratori, percorsi sensoriali e proiezioni in anteprima: il costo è di 25,00 € per un laboratorio, 40 per due e 60 per tre. 
Posti limitati con preiscrizione obbligatoria al modulo bit.ly/2Ec9in0.

Clara Ippolito

Info www.trentofilmfestival.it www.vignaiolideltrentino.it www.fws.it

Credits Studio Cru

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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