SPES 1970, L’UOVO DI PASQUA DELLA SPERANZA

L'UOVO_Spes1970
L’Uovo di Pasqua Spes 1970

Non c’è Pasqua senza uova di cioccolato, meglio se artigianali, buone e di qualità. Come quelle di Spes 1970, marchio di una cooperativa sociale nata a Torino nel 1970 con un’anima etica. Ultima, dolce novità, solidale lanciata è proprio l’Uovo SPES 1970 (11,00 €), realizzato all’interno del progetto Spes@Labor dai giovanissimi detenuti dell’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti di Torino, inaugurato nel 2013.
120 grammi di cioccolato fondente con dentro, per rafforzare il messaggio, una sorpresa che sa parlare di lavoro e speranza, quali gli oggetti di Extraliberi, la cooperativa sociale che opera all’interno della Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino.
Grande la varietà di prodotti Spes che, oltre all’uovo, comprendono i gianduiotti alla crema spalmabile, le praline e le dragées, bontà preparate da giovani e persone socialmente fragili, cui è offerta un’opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, senza mai rinunciare alla qualità del servizio e dei prodotti. Cuore pulsante del brand è la fabbrica del cioccolato, situato nello storico quartiere torinese di Borgo Vittoria; qui, sotto l’attenta guida di esperti maître chocolatier, si producono leccornìe con cacao di diverse qualità e provenienze spesso accostate a sapori particolari (per esempio, il fondente 60% con limone e zenzero o con il sale di Cervia, il cioccolato bianco e vaniglia del Madagascar o il bianco e liquirizia).
Attualmente, l’impegno dei ragazzi i si concretizza nella produzione di prodotti come “La Mala Vita”, la tavoletta di cioccolato al latte e fondente, completamente ideata e prodotta dai giovani detenuti, ma anche con “Noi Duri”, i cioccolatini fondenti al 60% e 70% entrati recentemente in produzione.
Negli ultimi anni è stata ampliata la proposta food con tre locali caffè-cioccolaterie, il servizio catering realizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale Giuseppini del Murialdo e improntato alla formazione professionale. La filosofia di Etikø diversamente Bistrot, ristorante a km 0, ha il suo fondamento nella scrupolosa attenzione alla qualità delle materie prime.

Clara Ippolito

www.cioccolatospes.it

Credits Spes 1970

 

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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