VINIFERA 2021. LA PROSSIMA EDIZIONE SARÀ OPEN AIR 

Dopo l’annullamento dell’appuntamento 2020 a causa dell’emergenza sanitaria, l’associazione Centrifuga (un gruppo di giovani appassionati che realizzano iniziative incentrate sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole dei territori alpini), ha riprogrammato la manifestazione Vinifera per l’ultimo week-end di maggio 2021, scegliendo una formula diversa rispetto alle precedenti. La kermesse, che si terrà sabato 29 e domenica 30 maggio all’esterno dell’area Trento Fiere sarà, infatti, un’edizione open air che permetterà al pubblico di far conoscere i vignaioli e gli artigiani del cibo dell’area alpina.

Calici di vino

“Abbiamo voglia e bisogno di incontrarci e confrontarci con i produttori, le loro storie e quelle delle loro tenaci produzioni, facendo sentire la presenza della terra”, ha detto Anna Benazzoli a nome del gruppo. “Vogliamo che Vinifera 2021 sia ancora una volta una mostra mercato amena dove assaggiare idee genuine, incrociare sguardi autentici e affidarsi a cuori appassionati”, ha specificato.
Peraltro, a partire da fine aprile, è previsto anche il Forum, una ricca proposta itinerante dentro e fuori i confini trentini, pregna di convivialità e di momenti di approfondimento culturale come rappresentazioni teatrali, proiezioni, degustazioni, conferenze tematiche, visite guidate nei vigneti e nelle cantine. Per realizzare l’iniziativa si è deciso di chiedere un aiuto a chi vuole mostrare la propria vicinanza alla manifestazione: per questo è stata avviata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma online “produzionidalbasso”. Chi volesse può sostenere il progetto sul sito www.produzionidalbasso.com/project/vinifera-the-show-must-go-on/ e ricevere in cambio il biglietto per accedere alla mostra-mercato, un set di calici serigrafati e molti altri premi.

Clara Ippolito

Info www.viniferaforum.it  www.facebook.com/viniferaforum

Credits Vinifera

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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