L’UOVO DI PASQUA SECONDO GREZZO RAW CHOCOLATE

L’uovo è da sempre simbolo di rinascita e di vita, per questo rappresenta al meglio la Pasqua cristiana, ricorrenza che celebra la resurrezione di Cristo. Usanza tutta italiana vuole che si regalino e si mangino uova di cioccolato, un’abitudine golosa per il pranzo della domenica ma anche per il giorno di Pasquetta, perché gustarlo è gioia allo stato puro per il palato.

Fave di cacao
Fave di cacao

In questo ghiotto universo si distingue Grezzo Raw Chocolate, prima pasticceria crudista del mondo fondata a Roma nel 2014 da Nicola Salvi, che ha presentato di recente la sua collezione 2021 di Uova di Pasqua crudiste, vegan e biologiche, senza lattosio e glutine.

Le varie "misure" delle uova di Grezzo
Le varie “misure” delle uova di Grezzo

Realizzate con fave di cacao essiccate al sole e non tostate (provenienti dalle incontaminate foreste amazzoniche), hanno straordinarie sfumature di gusto per via della loro lenta macinatura a pietra che produce un cioccolato fuori dal comune. Il fatto che sia dolcificato con zucchero di cocco (ricco di fibre, sali minerali e vitamine, con il suo basso indice glicemico e il retrogusto finemente caramellato), aggiunge valore ed elevate quantità di anti-ossidanti (flavonoidi) oltre che di micronutrienti utili alla salute.
L’approccio crudista della pasticceria Grezzo Raw Chocolate vuole, quindi, sovvertire tutte le basi classiche evitando l’uso di farina, latte, lieviti, uova e zucchero bianco, puntando per di più sull’assenza di cottura. Quel che ne risulta è un cioccolato privo di additivi, eccipienti e aromi artificiali, espressione di un piacere senza sensi di colpa corredato dalla garanzia di una qualità superiore.

Clara Ippolito

 www.grezzorawchocolate.com

Credits Grezzo Raw Cholate

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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