CALICI DI STELLE 2021

Tornare a riveder le stelle con un calice in mano, magari esprimendo un desiderio. Dal 31 luglio al 15 agosto con decine di appuntamenti in tutta la Toscana si può, grazie al Movimento Turismo del Vino Toscana che promuove Calici di Stelle, il grande evento dell’estate dedicato ai wine lovers.

Brindisi

Il messaggio è chiaro: far ripartire il turismo cominciando a brindare e degustare all’aria aperta e in luoghi sicuri. Non a caso, il desiderio sarà il fil rouge di quest’edizione con la speranza da un lato di poter rivedere i turisti in cantina e dall’altro di esaudire tutti noi che vogliamo avere la possibilità di tornare a vivere serenamente.

Peraltro, che agosto sarebbe senza Calici di stelle, senza le tantissime cantine toscane che hanno riaperto le porte al pubblico e senza il ricchissimo cartellone di eventi promossi dalle singole aziende? In tutta la Toscana – dal Brunello di Montalcino al Vino Nobile di Montepulciano, dalla Vernaccia di San Gimignano al Chianti, passando per Carmignano e per la Maremma fino a Bolgheri – si potrà passare una notte estiva unica guardando le stelle da incantevoli colline o vigneti, degustando al contempo prodotti di eccellenza, non solo vitivinicola.
“Nell’anno di Dante torniamo davvero a riveder le stelle e lo facciamo forti di una situazione che ormai ha visto in prima linea le nostre cantine per garantire la massima sicurezza e serenità ai visitatori”, spiega la presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana, Emanuela Tamburini.

Botti

“Tanti gli eventi sparsi in tutta la regione nelle varie denominazioni per accontentare le esigenze dei più grandi, ma anche dei più piccoli con una didattica pensata per wine lovers in erba; quest’anno, inoltre, guardando le costellazioni guidati dagli astrofili, si potrà anche partire dalla semplice degustazione in vigna fino ad arrivare a delle vere e proprie merende al tramonto, accompagnate da musica o letture dantesche”.

Clara Ippolito

www.mtvtoscana.com

Credits Movimento Turismo del Vino Toscana

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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