ENROSADIRA. IL NUOVO PREGIATO ROSÉ DI RUGGERI

Enrosadira è l’inedito Spumante Rosé Brut, 100% Pinot Nero selezionato, firmato da Ruggeri. Vinificato secondo la tradizione spumantistica di Valdobbiadene con il metodo Charmat, è un vino espressione dello storico Metodo Ruggeri, in cui affinamento prolungato ed eccellenza delle uve sono insieme protagonisti. Un binomio che evoca lo spettacolo onirico di luce che avviene durante il sorgere e il calar del sole, quando le colline vengono avvolte da tenui  sfumature rosa. Forte dell’esperienza nella vinificazione di uve Pinot Nero, Ruggeri ha voluto infatti proseguire la sua mission pionieristica e abbracciare nuovi orizzonti nelle bollicine rosate lanciando un nuovo prodotto, questa volta realizzato con sole uve di Pinot Nero.

L’Enrosadira di Ruggeri


In questo modo la tradizione si è fusa con vie inesplorate, allargando gli orizzonti del perlage noti alla maison grazie al Metodo Ruggeri applicato solo al Pinot Nero in purezza: con il suo affinamento prolungato in autoclave e la successiva maturazione in bottiglia, Enrosadira segna un nuovo e prestigioso traguardo nella storia della cantina di Valdobbiadene e si aggiunge alla linea de ‘Le Selezioni’, ampliando la gamma d’eccellenza offerta da Ruggeri.
La struttura virtuosamente complessa e la profondità sorprendente rimandano l’occhio a un perlage fine che trova conferma sul palato, grazie a una cremosità avvolgente ed elegante. Personalità e charme da vendere, è uno spumante a tutto pasto particolarmente versatile negli abbinamenti, sposabile al meglio, per esempio, a un piatto di spaghetti di grani antichi al pesto di zucca e mandorle oppure a una tradizionale parmigiana di melanzane e, perché no, a un salmone in crosta ed erbe fini.

Clara Ippolito

www.ruggeri.it

Credits Ruggeri Valdobbiadene

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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