UN SAN VALENTINO AL GUSTO DI CARAMELLO SALATO

Dal 2014 propone dolci sani e nutrienti, sfatando il mito della tradizione che vuole dolci ricchi di zuccheri raffinati e calorie; usa materie prime, ricercate scrupolosamente, tutte biologiche e sostenibili, impiegamdo tecniche di pasticceria crudista. Questo è il ritratto a tutto tondo di Grezzo Raw Chocolate, location del gusto capitolina una delle poche a proporre dolci inclusivi, adatti a persone con esigenze alimentari specifiche (senza glutine, senza lattosio, senza zucchero), offrendo sempre prodotti che possano soddisfare le loro necessità, che siano sicuri, certificati e di altissima qualità. File rouge della festa degli innamorati il caramello salato, caratterizzato dalla totale assenza di cottura, viene prodotto a freddo grazie a una specifica combinazione di ingredienti, tra cui l’agave integrale e lo zucchero di cocco integrale, ovvero dolcificanti ricchi di fibre e nutrienti.

M’Ami, i cioccolatini dell’amore di Grezzo


“Una scelta obbligata visto che tutti abbiamo più che mai bisogno di dolcezza”, secondo Nicola Salvi, CEO di Grezzo Raw Chocolate, perché i loro dolci sono stati ideati per festeggiare l’Amore, “un sentimento che non può essere circoscritto al solo rapporto di coppia in quanto carburante della vita in tutti i suoi ambiti”. Ciò che contraddistingue, infatti, questa pasticceria dalle altre è proprio la voglia di offrire dolci che non siano soltanto una memorabile esperienza gustativa, ma anche un concentrato di benessere e nutrimento. Per questo il repertorio di nuove creazioni 2022  è vasto oltre che intrigante: tra le varie delizie spiccano i classici M’AMIcioccolatini dell’Amore di Grezzo per eccellenza, gustabili in tre diversi gusti: nocciola e cioccolato crudo, nocciola e cioccolato bianco crudista, pistacchio e cioccolato bianco crudista.

Clara Ippolito

https://grezzorawchocolate.com

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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