UN GELATO PER L’UCRAINA

Nel giorno della festa del papà le gelaterie italiane si uniscono nel segno della pace: una giornata simbolica, quella del 19 marzo – un sabato, giorno di maggiore affluenza in gelateria – in cui si celebra anche una campagna di raccolta fondi nazionale a sostegno della popolazione Ucraina colpita nelle ultime settimane dalla guerra. L’iniziativa promossa in occasione del Sigep di Rimini, prevede che nel corso della giornata tutte le gelaterie italiane aderenti realizzino due gusti di gelato, uno giallo e uno blu come i colori della bandiera ucraina; un ghiotto pretesto per inserire una donazione a piacere, piccola o grande che sia, all’interno di un bussolotto che sarà allestito in gelateria, ricevendo così in omaggio un gelato con i gusti che richiamano la cromia della bandiera ucraina. A fine giornata i soldi raccolti da tutte gli esercizi partecipanti, verranno devoluti a Emergency. “E’ un piccolo gesto”, ha detto Gianfrancesco Cutelli, promotore del’iniziativa, “non politico ma umano. Non vogliamo entrare nel merito dello scenario geopolitico e dare giudizi su chi abbia torto e chi ragione, però, le guerre, si sa, sono una perdita per l’umanità intera”.

Fra le gelaterie presso cui si potrà trovare questo gelato solidale c’è anche Tonka di Aprilia, con il suo patron Valerio Esposito, che dedicherà un’intera vetrina ai due gusti realizzati ad hoc per l’iniziativa. Quello blu è un gelato allo yogurt di pecora, locale e rigorosamente a km 0, tinto di blu grazie all’infusione del Butterfly Pea Flower, mentre quello giallo è al mango, un must di Tonka. Sul sito ufficiale dell’evento sono elencate tutte le gelaterie coinvolte che saranno contraddistinte dal logo dell’iniziativa.

Clara Ippolito

https://mailchi.mp/177a16063362/campagna-un-gelato-per-lucraina

Credits Un gelato per l’Ucraina – Tonka

Autore: dicoppaedicoltello

È tutta colpa del Galateo di Giovanni della Casa, se poi sono diventata una giornalista enogastronomica. Quella tesi di laurea, infatti, mi fece da apripista. Mettiamoci pure, poi, che ho scritto parecchio sul linguaggio della tavola per la Treccani, che ho lavorato per il glorioso Paese Sera, per il Gambero Rosso, Horeca Magazine, Saporie.com, Julienne ed Excellence Magazine. E per non farmi mancare nulla sono stata anche caporedattore di Gusto Magazine e poi direttore di Torte. Insomma, per non farla troppo lunga è un po’ di tempo che parlo di cibo e di vino: da quattro anni anche sulle pagine del magazine italo-tedesco Buongiorno Italia e ora sul mio sito DiCoppa&DiColtello.

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